Sottosezione di Caserta

Lettera del Presidente ai Soci dell’Unitalsi Caserta

Ai soci della Sottosezione di Caserta.

Con l’inizio del nuovo anno avverto la necessità di ringraziare tutti i soci per il percorso che si è compiuto insieme nel 2016 e 2017, un percorso ricco di eventi e di nuovi impegni resi possibili solo dal vostro spirito.

Abbiamo avuto il piacere di avere con noi in Assemblea lo scorso novembre la nostra presidente campana Federica Postiglione: chi ha partecipato ha potuto comprendere il cammino di rinnovamento che si sta portando avanti. La Sezione nel suo complesso, come ormai noto, sconta, per motivi pure ampiamente illustrati e non riferibili in alcun modo alla nostra Sottosezione, un significativo debito con Presidenza nazionale per il cui rientro si è deliberato, in sede sezionale, di richiedere ai soci, effettivi in particolare, un contributo straordinario di cinquanta euro nel triennio 2018-2020: in pratica equivale a poco meno di diciassette euro l’anno o cinquanta euro complessivi per chi li versa in unica soluzione. A nessuno perverrà richiesta specifica. Chi vorrà contribuire potrà farlo mediante versamento in Segreteria o bonifico, in ambo i casi con causale specifica “contributo al piano di rientro”. Le somme raccolte saranno versate alla Sezione e da questa a Roma solo in caso di raggiungimento dell’obiettivo e certamente chi, come la nostra Sottosezione, è stata sempre ligia sarà anche attenta a che altri non deroghino. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi le somme saranno restituite integralmente ai donatari ed il piano salterà, con conseguenze certamente non positive. Tutto è stato già spiegato almeno tre volte ma, se necessario, lo chiariremo anche in occasione dell’assemblea del 26.1.18 evitando questioni men che utili. La Sottosezione, peraltro, ha garantito comunque l’erogazione delle somme (poco più di duemila euro l’anno per i prossimi tre anni) ritenendo di poter aumentare l’attività di autofinanziamento: pertanto, ai soci, prima dell’eventuale contribuzione straordinaria (che ci aiuta a destinare all’abbattimento quote quanto altrimenti verseremmo a copertura dell’impegno), chiedo ancora una volta di metterci il cuore, il resto verrà.

Vi ricordo le imminenti scadenze del 31 gennaio per rinnovare le tessere, segno di appartenenza, e la presentazione di domande per l’ammissione a socio effettivo.

Ma vi è altro, soprattutto.

Tutto ciò di cui sopra, questioni burocratiche, economiche, organizzative, ha un senso solo ed esclusivamente se l’Unitalsi non dimenticherà, mai, i motivi per cui esiste ed è amata. Altrimenti, è ovvio, non avrebbe senso impegnarsi per portarla avanti, tanto meno in un contesto non facile.

Chi vive l ‘esperienza di questa Associazione sa bene come con essa si sia a contatto con la carne viva della sofferenza e della solitudine: anzi, molti hanno intrapreso il percorso di Lourdes dopo aver sperimentato in prima persona dei dolori importanti e ciò li rende ancor più preziosi perché per loro è più agevole “compatire”. E’ questa la vera, enorme responsabilità che ciascun barelliere, dama, cappellano e ammalato o disabile accetta facendo parte dell’Unitalsi: confrontarsi con la nostra fragilità, offrire un sorriso e la disponibilità anche quando non ci è agevole, vivere l’invito della Bianca Signora e l’esempio di Bernadette sotto il segno della fraternità cristiana.

Ed è questo il motivo per cui ci impegniamo perché non venga disperso quell’enorme patrimonio di fede, valori, esperienze ed amore, un patrimonio unico, il vero immenso patrimonio dell’Unitalsi che è parte del cuore di ciascun suo socio, quel cuore nuovo che ci è stato metaforicamente trapiantato davanti alla Grotta.

Se manterremo la consapevolezza di questo, il resto, comunque, verrà.

Caserta, 16.1.2018

Il Presidente,
Renato Iaselli

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