Padova, 20 maggio 2012
Il saluto di chiusura del Presidente Nazionale Unitalsi:

Un grazie a chi ha pensato ed organizzato questo VI incontro dei giovani Unitalsi: don Danilo, Francesca, Valerio e Gianfilippo, grazie agli assistenti che ci hanno accompagnato, grazie ai dipendenti ed alla squadra tecnica che si sono sobbarcati un gran lavoro perché tutto funzionasse, grazie alla Sezione Triveneta per aver organizzato l’accoglienza e soprattutto grazie a tutti voi giovani per esserci.
Abbiamo rivolto ieri il nostro pensiero ai fratelli Pugliesi per il grave attentato di Brindisi ed oggi lo rivolgiamo ai fratelli dell’Emilia, colpiti dal terremoto, per condividere il dolore e per pregare. Il nostro per-correre di questi giorni a Padova, ed uso volutamente il termine staccato PER CORRERE per sottolineare il dinamismo giovanile, ha voluto, tra l’altro, sottolineare il significato dello stare insieme all’interno dell’UNITALSI.
Con tanti giovani abbiamo per-corso le vie e pregato nelle Basiliche di Padova cercando di imitare lo spirito dei pellegrini. Ogni viaggio con l’UNITALSI , infatti, si prefigge cuore aperto al Cielo, orecchie attente alla voce dei compagni di strada, occhi brillanti di gioia, voci allegre e canterine. A volte, qualche sospiro e qualche lacrima, per esternare un’emozione profonda che non ce la fa più a reprimersi. Allo stesso tempo, chiede umiltà nel domandare e nell’accettare, rispetto, a volte fatica, e braccia disponibili alle necessità dell’altro, all’abbraccio o alla salita difficoltosa. Il tutto, in semplicità e intenti comuni.
Se poi le famose ciambelle non sempre riescono con il buco, si cerca di rendere appetibile anche la ciambella bucata, affrontando l’ostacolo con la pazienza del cuore, che spesso riesce a sconfiggere molti mugugni.
Con questo spirito, l’UNITALSI propone anche ad ammalati e persone disabili esperienze di viaggio e condivisione il più possibile rispondenti ad esigenze speciali, ma impongono necessariamente di partire con realismo verso gli imprevisti in agguato e fiducia in questo stare insieme che rappresenta il cuore di ogni pellegrinaggio unitalsiano.
Con questo spirito abbiamo affrontato le difficoltà di questo nostro incontro ed abbiamo goduto della gioia intesa dello stare insieme nella preghiera e nella festa, e ci accingiamo al ritorno a casa consapevoli che questi giorni di Padova non possono essere un episodio isolato, un fine settimana speciale da ricordare, ma devono essere il pit stop di un per-corso che continua e che ci porterà a per-correre le strade della quotidianità per ritrovarci all’incontro di Civitavecchia nel maggio 2013 e per preparare il grande pellegrinaggio dei giovani del 2014.
E tu giovane, nel tuo per-corso quotidiano, ricordati: se intorno a te vedi tutto difficile, se vedi indifferenza, se vedi apatia COMINCIA TU a far qualcosa con il tuo impegno, il tuo entusiasmo, la tua gioia, la tua esuberanza, la tua gioventù! L’Unitalsi sarà al tuo fianco!
Salvatore Pagliuca,
Presidente Nazionale Unitalsi.